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Di solito rendevo note le mie questioni agli adulti, ma di quel capannone che s’ergeva a poco a poco alla mia vista, avevo uno strano timore. La sua sola presenza era una risposta. Ne bramavo il compimento e lo temevo al tempo stesso. Di settimana in settimana vidi le aperture chiudersi con robusti finestroni di vetro specchiato e l’ingresso dotarsi di una saracinesca scintillante. Sembrava fossero i miei occhi febbrili e incapaci di concentrarsi su altro a garantire quel mutamento.
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