{"id":35,"date":"2018-08-01T17:23:29","date_gmt":"2018-08-01T15:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/settepagine.wordpress.com\/?page_id=35"},"modified":"2021-05-21T07:30:47","modified_gmt":"2021-05-21T07:30:47","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/settepiani.com\/settepagine\/","title":{"rendered":"chi e cosa"},"content":{"rendered":"<p>Le pagine di <strong>settepagine <\/strong>non sono 7. Il numero zero (aprile 2018) ne ha 48, che sono <em>quasi<\/em>\u00a0<em>49<\/em>, quindi <em>quasi<\/em> 7&#215;7. Con i <em>quasi<\/em> non si fa la storia, ma con settepagine si fanno storie. Facciamo storie, bizze, scene, ruzze e smanie e per farlo cerchiamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p><strong>settepagine<\/strong> esce con <strong>due numeri l&#8217;anno<\/strong>, a dicembre e a giugno, nello stesso mese d&#8217;uscita del numero apriamo la <strong>call a tema<\/strong> per autori e illustratori per il numero successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dietro settepagine c\u2019\u00e8 lo studio editoriale <a href=\"http:\/\/www.settepiani.com\"><strong>settepiani<\/strong><\/a> e la sua redazione, capitanata da Costanza Lindi e Elena Zuccaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Elena<\/strong> ama la poesia di Ivano Ferrari, Achille Campanile, Antoine Volodine, C\u0103rt\u0103rescu, Borges, J. R. Wilcock, il cinema di Bergman, Tarkovskij, Tsukamoto, le margheritine di V\u011bra Chytilov\u00e1, gli horror b-movies, Piero Ciampi, Nick Cave, l\u2019acqua fredda, David Lynch, Buster Keaton, i gatti, il guitalele, la gente che cade, la punteggiatura, la mancanza di punteggiatura, i Monty Python, copiare i versi degli animali e delle cose, il vino rosso, i carciofi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Costanza<\/strong> ama Giorgio Manganelli, Paola Febbraro, Silvia Bre, Virginia Woolf, Pavese, Sanguineti, Alberto Casiraghy, i collage analogici, la grafica, Groucho Marx, gli occhiali da vista, Linus Van Pelt, Edith Piaf, Marion Cotillard, Charlie Chaplin, le piante grasse del suo terrazzino, i pop-up, i caratteri mobili, l&#8217;incipit di Moby Dick, scrocchiarsi le dita, le scatole di latta, il vino bianco, le patate, il limone ma non da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sopra a tutti ci piace Dino Buzzati, <strong>ma ancora di pi\u00f9 quel che non conosciamo<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>numero quattro | #soundtrack| giugno 2020<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>14&#215;14 cm \u2022 130 pagg. \u2022 illustrazioni a colori<\/strong><\/p>\n<p>Per definizione \u201cil silenzio assoluto \u00e8 la totale assenza di qualsiasi perturbazione sonora.\u201d Una condizione difficile da raggiungere: in ogni momento siamo accompagnati dal suono per il semplice fatto di avere sangue che circola nelle vene. Ciascuno di noi ha un accompagnamento sonoro alle proprie azioni in ogni istante, fatto di melodie, voci, pensieri e movimenti. Anche la sensazione fisica o emotiva \u00e8 associata, anche involontariamente, a un suono nella nostra mente.<br \/>\n\u00c8 lo stesso suono, canzone, timbro di voce a influenzare la nostra sensazione e il ricordo del momento che abbiamo vissuto. Se canticchio una canzone mentre vado a un appuntamento importante, assocer\u00f2 in futuro l\u2019evento-appuntamento alla sensazione prodotta sia dalla canzone che dall\u2019appuntamento stesso. Se svegliandomi al mattino sento il rumore di chi sta preparando il caff\u00e8 in cucina, il mio stato emotivo sar\u00e0 influenzato dalla sensazione del risveglio e dal rumore della macchinetta, che a sua volta mi ricorda il sapore del caff\u00e8, il profumo e cos\u00ec via.<br \/>\n\u00c8 pensando a questi meccanismi sensoriali, che coinvolgono la nostra memoria in associazioni continue senza, che ce ne accorgiamo che abbiamo immaginato questo quarto numero a tema #soundtrack: letteralmente una <em>colonna sonora<\/em>, interna o esterna.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>numero tre| #ilsalto | dicembre 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>15&#215;15 cm \u2022 92 pagg. \u2022 illustrazioni a colori<\/strong><\/p>\n<p><em>E cos\u00ec salta fuori che ti salta in mente di fare un salto di qualit\u00e0. Salti il fosso, all\u2019improvviso. Non faccio certo i salti di gioia, anzi mi fa proprio saltare i nervi, saltare la mosca al naso, da saltarti addosso! Ho fatto i salti mortali perch\u00e9 non facessi salti nel vuoto. Ecco, vedi, \u00e8 saltata la luce. Salta su, facciamo un salto nel buio.<\/em><br \/>\n<em>Ma saltiamo i preamboli.<\/em><\/p>\n<p>#ilsalto [s\u00e0l-to] s.m. 1. Insieme di movimenti mediante i quali il corpo, spinto dall\u2019azione estensiva dei muscoli, abbandona rapidamente il contatto col terreno per sollevarsi a una certa altezza e ricadere nello stesso punto o in un punto diverso, dopo aver percorso una traiettoria nell\u2019aria.<\/p>\n<p>Una variazione di posizione velocissima e passeggera, che cambia le prospettive al mondo. Il corpo supera la fase di immagazzinamento della forza e, dopo lo stacco, raggiunge un momento di volo. Dopo la ricaduta altro non resta che l\u2019esperienza.<br \/>\nQuesto numero tre racconta \u201cvoli imprevedibili ed ascese velocissime, traiettorie impercettibili, codici di geometria esistenziale\u201d (Franco Battiato, Gli uccelli, da La voce del padrone, 1981). Buona lettura.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>numero due | #laminaccia | giugno 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>15&#215;15 cm \u2022 138 pagg. \u2022 illustrazioni a colori<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Ma le cose mica bisogna provarle, per sapere se vanno bene oppure no: lo si pu\u00f2 prevedere, cos\u00ec non si fanno errori.\u00a0<\/em>(da\u00a0<em>Bianca<\/em>, Nanni Moretti, 1984)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa volta settepagine \u00e8 un prequel di storie non ancora avvenute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si sofferma sugli episodi accaduti prima delle vicende di altrettante grandi storie di successo che forse nemmeno accadranno mai.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Parla del pre-sentimento, della pre-visione, del pre-giudizio, di tutto ci\u00f2 che \u2013 come un nuovo e altro intreccio \u2013 ci racconta un tempo non ancora arrivato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La minaccia cela il desiderio di presentire, di anticipare la sensazione e, sotto la coperta dell\u2019abitudine, farci trovare preparati: cela e svela il desiderio che quella cosa che la paura nasconde si realizzi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Minaccioso \u00e8 il silenzio, minaccioso \u00e8 l\u2019occhio, il suono, il tono di voce, ma anche l\u2019idea, la credenza o l\u2019impressione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I testi presenti in questo numero sono stati arricchiti dal prezioso contributo degli studenti dell\u2019Istituto Italiano di Design di Perugia che, sotto la guida di Marco Leombruni, hanno prodotto le illustrazioni di questo numero due.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>numero uno | #dentroefuori | dicembre 2018<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>16&#215;16 cm \u2022 132 pagg. \u2022 illustrazioni a colori<\/strong><\/p>\n<p><em>Ma guarda tu che cosa ti dico; sarebbe molto meglio per te che te ne andassi<\/em><em><br \/>\nprima di incontrarmi<\/em><\/p>\n<p>chiude cos\u00ec Piero Ciampi ne\u00a0L\u2019incontro\u00a0(album\u00a0<em>Dentro e fuori<\/em>, 1975);<br \/>\nintanto, vent\u2019anni prima, James Stewart bloccato dal gesso alla gamba spia i vicini col teleobiettivo ne\u00a0<em>La finestra sul cortile<\/em>.<br \/>\nOggi gli autori e gli illustratori che hanno scritto e disegnato per questo numero di settepagine hanno interpretato a loro modo il tema\u00a0<strong>#dentroefuori<\/strong>, trovando punti di vista diversi e originali.<br \/>\nIl punto di vista decide cosa \u00e8 dentro e cosa \u00e8 fuori; cambiando la posizione dell\u2019occhio, dentro e fuori si invertono, rendendo ogni luogo insieme interno e esterno, se stesso e il suo opposto.<br \/>\nNon \u00e8 tanto ci\u00f2 che sta dentro o ci\u00f2 che sta fuori a interessarci, ma ci\u00f2 che sta al centro: l\u2019occhio.<br \/>\nCamera fissa o camera a mano, \u00e8 l\u2019occhio a determinare l\u2019ampiezza del campo\u00a0d\u2019azione che genera la storia e a decidere come raccontarla, cosa lasciare fuori, per spostarsi dalla sua posizione pi\u00f9 comoda e generare un\u2019ottica nuova.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>numero zero | aprile 2018<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>21&#215;21 cm \u2022 48 pagg. \u2022 illustrazioni a colori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le pagine di <strong>settepagine <\/strong>non sono 7. Il numero zero (aprile 2018) ne ha 48, che sono <em>quasi<\/em>\u00a0<em>49<\/em>, quindi <em>quasi<\/em> 7&#215;7. Con i <em>quasi<\/em> non si fa la storia, ma con settepagine si fanno storie. Facciamo storie, bizze, scene, ruzze e smanie e per farlo cerchiamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>racconti <\/strong>(inediti, max 10000 battute) | <strong>poesie<\/strong> (inedite, max 7) | <strong>illustrazioni<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Per acquistare settepagine potete scriverci a <strong>info@settepiani.com<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per inviare il materiale (file word .doc o .docx; nominato con cognome dell&#8217;autore; cognome e indirizzo mail dell&#8217;autore anche all&#8217;interno del file) o chiedere altre info:<strong> <a href=\"mailto:settepagine@settepiani.com\">settepagine@settepiani.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>Gli autori dei testi e delle illustrazioni apparsi in settepagine rimangono titolari dei diritti ad essi connessi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pagine di settepagine non sono 7. Il numero zero (aprile 2018) ne ha 48, che sono quasi\u00a049, quindi quasi 7&#215;7. 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